• Andrea Marinelli

Le Nerine

Nerine, al contrario del loro nome, i fiori di queste piante bulbose illuminano i giardini di fine estate e autunno.




Ma non tutte sono resistenti in Italia; molte di loro richiedono una protezione invernale, quindi è meglio coltivarle in vaso. Ho avuto un vero successo con la Nerine bowdenii, ma si dà il caso che sono un testardo e vorrei cimentarmi con le Nerine meno comuni e più delicate, quindi l'anno prossimo proverò! Vi terrò aggiornati. Diamo un'occhiata ad alcune storie che circondano le Nerine.

Queste piante prendono il nome da "Nerine", la mitologica ninfa dell'acqua nell'antica Grecia. Ironia della sorte tuttavia, la pianta ama il pieno sole e un terreno asciutto e ben drenato. In effetti, una buona esposizione al sole dell'estate darà una maggiore fioritura durante l'autunno!



Le Nerine hanno bisogno di un terreno drenante, molto sole e con una esposizione a sud/ovest. Ora è il periodo giusto per piantare i bulbi per la fioritura nel prossimo anno. Il collo del bulbo dovrebbe trovarsi a livello del suolo o appena sotto. Posiziona i bulbi a 10-15 cm di distanza. Dopo la fioritura, taglia il gambo e riordina il fogliame con una leggerissima potatura. Ricorda di coprire i bulbi con uno spesso strato di pacciamatura; le varietà più delicate dovranno essere portate all'interno di una serra.

Concludo con una curiosità Il nome "Nerine" fu dato per la prima volta nel 1820 da William Herbert (1778-1847), un botanico britannico, poeta e sacerdote.


Andrea Marinelli


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