• Andrea Marinelli

La Bouganvillea

L'ammiraglio Francese Luise Antoine de Bouganville, approdato a Rio de Janeiro un lontano giorno della metà del 700, si innamorò di un rampicante meravigliosamente ricoperto di fiori rosso-violetti. Certo non poteva immaginare quante generazioni a seguire, in ogni parte del mondo, avrebbero pronunciato il suo nome legandolo alla pianta che aveva scoperto. E chissà se si rese subito conto che quei fiori, che tanto l'avevano stupito, altro non erano che un dolce inganno della natura.





Quando un fiore da solo non riesce a farsi notare dal suoi impollinatori, la natura lo fornisce di accessori vistosi per attrarli. Così ha fatto con la Bouganvillea che possiamo definire, per questo, una pianta ingannatrice. Noi la ammiriamo per quelli che pensiamo siano i suoi fiori mentre il vero fiore è un insignificante tubicino color crema, allargato in alto e unito alle foglie che sono raccolte in gruppi di tre e che la natura ha trasformato tingendolo e di colori vivaci. la Bouganville vuole un terreno ricco, permeabile, costituito da terra, terriccio di foglie, mescolato con una parte di sabbia. Durante l'estate non lasciamole mancare regolari concimazioni con un fertilizzante liquido, da aggiungere ogni 15 giorni all'acqua delle annaffiature e da ripetere fino alla fine dell'estate. Per il resto è una pianta poco impegnativa e che non ci richiede attenzioni particolari. Ricordiamoci solo di proteggerla dal freddo nei climi più rigidi. La Bouganvillea, infatti, non sopporta temperature inferiori a 7 °C, alcune varietà poi mostrano i primi segni di sofferenza attorno ai 10 °C. Perciò se viviamo al Nord, privilegiamo la Bouganvillea glabra e coltiviamola in vaso tenendola in posizione soleggiata, facendola appoggiare a un muro. Dobbiamo ripararla dal gelo invernale con una protezione di plastica o di tessuto non tessuto. Ricordiamoci di isolare dal freddo sia la pianta sia il vaso.







Queste precauzioni limiteranno i danni causati dal gelo. Se nonostante tutto la parte superiore dei rami dovesse morire, in primavera potiamo la pianta fino a qualche decina di centimetri dalla base: sicuramente si riprenderà. La pianta è molto vigorosa e sono necessarie potature per mantenerla compatta. Al Nord, dove la crescita è limitata dal clima più rigido, basterà intervenire una volta all'anno alla fine dell'inverno eliminando i rami morti e riducendo gli altri a due terzi. Poi durante l'estate tagliamo le cime dei rami che hanno fiorito. Al sud cimiamola più volte l'anno, cioè tagliamo la cima dei rami. Dal momento che in Europa mancano gli insetti preposti alla sua impollinazione, l'unico modo per moltiplicare la Bouganvillea è per talea. Possiamo farle a fine gennaio usando porzione di ramo legnoso oppure in estate piantando dei rametti ancora teneri. Per farlo tagliamo un ramo in porzioni della lunghezza di circa 15 cm, immergiamo la parte inferiore nella polvere radicante e piantiamo in vasetti riempiti con terriccio soffice. Annaffiamo bene e copriamo il tutto con un sacchetto di plastica trasparente per mantenere alta l'umidità.i In inverno teniamo le talee in casa in posizione luminosa, ma a temperatura di 20° circa. In estate invece lasciamo le talee sul balcone sempre in posizione luminosa, ma mai colpite direttamente dal sole. Quando i nuovi germogli avranno quattro /sei foglioline sarà arrivato il momento di rimpiazzare le piantine in un contenitore più grande. Se durante le passeggiate estive ci imbattiamo in una di queste piante non rinunciamo perciò alla possibilità di moltiplicarla e farla vivere nel nostro giardino o in terrazzo.

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