• Andrea Marinelli

La Bignonia

Dal mese di luglio in poi si possono vedere dei fiori, lungo muri, facciate di case, pergole, posati con grazia su una siepe, arrampicati su una tettoia o su una ringhiera del balcone, a forma di tromba dal colore giallo arancione, o rosso, si tratta della Bignonia. I ciuffi di fiori pendenti sono circondati da foglie ricche e pennate e in termini di aspetto ha tutte le caratteristiche di una pianta tropicale probabilmente e quindi delicata e poco resistente alle intemperie!





Niente affatto, è una pianta rampicante assolutamente forte e ambientata in Italia. È, come dicevo, adatta per balconi e terrazze, ad esempio, per nascondere la ringhiera o per creare una privacy, predilige una posizione soleggiata con un buon circolo d'aria posizionandola possibilmente da est e ovest. La Bignonia attrae molti insetti impollinatori tipo le api e i bombi, ma allo stesso modo e, questo rimane un vero lato negativo, tante formiche.


Si può coltivare anche in contenitore, ma è necessario che abbia una dimensione minima di 50 × 50 × 50 cm e un buon drenaggio. Bellissima davvero accostare la Bignonia a piantine annuali come, le petunie, o a palme e piante mediterranee.





Nei primi anni, se d'inverno fa molto freddo, è raccomandata una protezione come coprire il vaso con tela di sacco, involucro di bolle o una stuoia di bambù e riempire gli spazi con foglie, paglia o polistirolo. Occasionalmente, scongiurato il pericolo di gelo, non dimenticare di somministrare una moderata quantità di acqua. Per la potatura aspettiamo l'inizio di marzo. Tutti i germogli laterali provenienti dai germogli principali dovremmo accorciarli da 5 a 10 cm (da 2 a 3 gemme) e possiamo dare del fertilizzante per fiori a lunga cessione. Durante la crescita, i germogli devono essere guidati sui dispositivi di supporto e maneggiati con cura.


Andrea Marinelli

Segui GiardinoWebBlog sui social

  • Instagram
  • Youtube