• Andrea Marinelli

L'Ortensia

Buongiorno amici del blog, oggi vi parlo dell'Hidrangea più conosciuta come Ortensia. È una pianta sempre ammirata per la ricchezza delle sue inflorescenze, per il rigoglio e lo splendore delle sue foglie, per l'apparente assenza di necessità. Non richiede disposizioni particolari, anzi, vive bene in posti con scarso sole; non esige potature professionali, si ammala raramente e, nel caso, sicura con estrema facilità. In compenso, i suoi #fiori, il cui colore varia dal bianco al rosa, dal rosso all'azzurro, al blu fino al viola, decorano vistosamente ampi spazi del #giardino e segnano con precisione il limite delle #stagioni più rigogliose, la primavera e l'estate. Anche essiccati, i fiori costituiscono un elemento decorativo importante e la base di numerose composizioni di fiori secchi.



Il periodo migliore per la messa dimora delle #ortensie e l'autunno, anche se non si esclude la possibilità di piantarle all'inizio della primavera. Alla fine dell'estate possiamo scegliere nei vivai le pianticelle migliori: sono certamente da scartare le piante che presentano foglie marroni o avvizzite, segno della presenza di un batterio che può propagarsi alle piante del giardino.

Per la messa dimora è sempre bene preparare con certo anticipo il terreno, zappandolo in profondità per ammorbidirlo e verificando che non vi siano ristagni d'acqua. Può essere utile, con l'occasione, anche distribuire del #concime a lenta cessione che favorirà l'attecchimento della pianta.




L'ortensia ama la mezz'ombra e l'esposizione andrà perciò scelta in quegli angoli orientati a nord, nord - ovest dove il sole giunge magari solo per poche ore al giorno. La pianta ama il terreno umido, ben concimato, dove non vi siano ristagni. Le posizioni protette, vicino al muro delle case o in mezzo a un prato, all'ombra di #alberi di grosse dimensioni, pare costituire la posizione migliore per una rapida e duratura crescita. Se il #terreno è sufficientemente ricco e viene mantenuto umido da costanti annaffiature, l'ortensia produce inflorescenze di grandi dimensioni già a partire dalla primavera successiva alla messa dimora e fino all'autunno inoltrato.





L'Ortensia si può coltivare anche in vaso purché si abbia l'accortezza di trapiantarla ogni anno fino alla raggiungimento delle dimensioni adulte e si provveda ad una costante annaffiatura. È utile provvedere a una corretta composizione del terreno che deve trattenere l'acqua, ma senza con questo provocare ristagni inopportuni.L'ortensia può diventare molto grande e se si desidera mantenerla sul terrazzo, è bene prevedere che, nel giro di 3 - 4 anni, richiederà un cassone o un vaso di grandi dimensioni.






La maggior parte delle ortensie non richiede una particolare #potatura. E' necessario infatti rimuovere semplicemente le inflorescenze appassite subito dopo la fioritura, oppure in marzo, prima che inizi il risveglio vegetativo vero e proprio. Nello stesso periodo si possono asportare i rami deboli o secchi per sfoltire la chioma della pianta e consentire ai rami più bassi di ricevere luce, questo favorisce l'allargamento della base.


Andrea Marinelli

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